Come prevedere una crisi aziendale

Prevedere una crisi aziendale è compito di ogni imprenditore. Anche le imprese hanno bisogno del tagliando.

Come prevedere una crisi aziendale

Come evitare una crisi aziendale, forse il peggior incubo di ogni imprenditore. Cominciamo col dire che ci sono due possibili atteggiamenti di fronte ad una possibile crisi aziendale. Il primo è sicuramente la negazione. Ci si immerge nella quotidianità del proprio lavoro che magari sta dando buoni risultati e si evita di porsi il problema del futuro dandolo per scontato. E’ ovvio che questo articolo è fatto per chi preferisce la consapevolezza.

Cos’è una crisi aziendale

Cominciamo col dire che una crisi aziendale non sempre è una disgrazia. Le aziende che riescono ad emergere dalle crisi ne escono sempre più forti di come ci sono entrate. In primo luogo perché hanno dovuto attivare degli anticorpi tali da dare all’azienda una maggiore flessibilità e capacità di reazione rispetto ai competitors. In secondo luogo perché i clienti delle aziende fallite durante la crisi, si riverseranno inevitabilmente sul mercato in cerca di nuovi fornitori. Ma cos’è una crisi?

Premesso che un’azienda ha la sua ragion d’essere fin quando riesce ad intercettare un bisogno/desiderio del mercato di riferimento ed a soddisfarlo, è facile dedurre che una crisi aziendale nasce da un disequilibrio in questa formula. I fattori scatenanti e più comuni possono essere:

  • Difficoltà ad intercettare la nuova tipologia di cliente (problema commerciale o di marketing)
  • Il desiderio/bisogno del proprio cliente non è soddisfatto (problema di prodotto o di prezzo)
  • Incapacità di sostenere gli investimenti fatti (problema di controllo di gestione o di gestione finanziaria)
  • Assenza di interpretazione di un cambiamento culturale (miopia di marketing)
  • Relazioni umane e familiari

Questo breve elenco, anche se non esaustivo, racchiude la maggior parte delle possibili cause di una crisi aziendale. Tutte, a parte forse l’ultima, possono essere monitorate ed evitate prima che il problema si manifesti.

Quali strumenti abbiamo

Fondamentalmente servono antenne vigili per cogliere i segnali che ci circondano, umiltà per non sottovalutarli e soprattutto analisi dei dati.

Nelle nostre analisi dei dati non limitiamoci al fatturato ed al bilancio. Facciamo in modo di poter monitorare almeno dell’ultimo quinquennio; n° di richieste di accessi al nostro sito; n° delle richieste di preventivi; n° ed importo delle commesse con tempi di risposta al cliente; n° di iscritti in camera di commercio di potenziali clienti (e loro variazione negli anni); n° dei competitors e loro analisi di bilancio (con variazione negli ultimi anni)….e tanto altro ancora.

Una volta raccolti i dati andranno interpretati. Un numero può voler dire tante cose e la sua corretta interpretazione è sempre e solo un’approssimazione. Il mio consiglio è di circondarsi di persone valide con cui condividere l’informazione per un dibattito nutriente.

 

 

 

 

I segnali di una crisi aziendale

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