Come organizzare la produzione

Organizzare la produzione prima di valutare altri investimenti

Come organizzare la produzione

Prima di capire come organizzare la produzione soffermiamoci sui motivi per cui quest’attività è indispensabile. All’interno di un’azienda di produzione per generare utili non si può avere come unico scopo l’aumento delle vendite. Ci sono altri due fattori che possono determinare un miglioramento dei margini aziendali:

  • Riduzione dei tempi di consegna
  • Ottimizzazione dei costi

Entrambi dipendono dal processo produttivo.

L’organizzazione genera utili a costo (quasi) zero e rende flessibile l’azienda in funzione della diversificazione del prodotto e delle oscillazioni di mercato.

Organizzare la produzione partendo dalla distinta base

La distinta base è la scomposizione su base unitaria di ogni prodotto realizzato dall’azienda. Ad ogni componente va assegnato un codice arbitrario che identificherà quel componente. La distinta base è la carta di identità di un prodotto ed è indispensabile anche per l’analisi dei costi.

Il costo della produzione è dato da materia prima, macchinari e mano d’opera. I costi di produzione saranno poi sommati ai costi organizzativi aziendali ed ai costi di commercializzazione.

Le tappe del processo organizzativo

  1. Esplosione dell’ordine: Il lancio di produzione implica la somma di alcuni ordini ricevuti suddivisi solitamente per periodo e successiva scomposizione in distinta base.
  2. Statistiche: per rendere le oscillazioni di magazzino gestibili all’interno di un delta utile, non possiamo prescindere dalle statistiche degli anni precedenti. A seconda delle caratteristiche del prodotto, si sceglie il tempo/magazzino che si vuole avere. Più tendiamo per un magazzino completo maggiore è l’esposizione finanziaria. Riducendo invece il tempo/magazzino aumentiamo il rischio di non consegnare nei tempi. Il magazzino è un polmone la cui capacità è stabilita dal tempo di permanenza della merce.
  3. Tempi: ogni singolo componente ha dei tempi di lavorazione a seconda del reparto di lavorazione. Questi tempi devono essere presi col cronometro e sommati ai tempi di allestimento dei macchinari.
  4. Diagrammi di Gantt: il diagramma di Gantt è uno dei metodi grafici utilizzabili per la programmazione della produzione. Mette in relazione il tempo ed il prodotto con il carico di lavoro di un centro di costo.
  5. Calendario: una volta esploso l’ordine ed inserito in un flusso di lavoro, non resta che ricomporlo in un calendario di consegne.

Di sicuro l’organizzazione della produzione è una delle cose più complicate da fare all’interno di un’azienda. La riduzione dei costi e l’ottimizzazione dei tempi di consegna possono fare però la differenza tra la vita e la morte di un’impresa. Solitamente è un lavoro che viene fatto con un gestionale dedicato ma per le micro e piccole imprese questi strumenti hanno costi molto elevati. Per loro può essere più funzionale attrezzarsi con un diagramma di gantt dedicato costruito su misura per la propria impresa

Organizza la produzione prima di investire

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